mercoledì 16 maggio 2012

Tornata dal Vanitas


Mi ci è voluto un giorno intero per riprendermi dal Vanitas. Il primo giorno abbiamo lavorato con 32° all'ombra e il secondo con 12°, cappotto e sciarpa. La pioggia e il vento non mi hanno lasciata in pace nemmeno lì. Vi siete accorti che, quest'anno, fa brutto solo, e in tutti, i fine settimana?! Mi toccherà spostare il weekend a lunedì e martedì ;)


Avevo il banco insieme a mia sorella Big Cake che fa delle bellissime borse in panno di lana con ricercati e veri dischi cuciti all'interno e bellissime pochette con vere banconote fuori corso. Ribadisco "veri" perchè tutti pensavano fossero stampe degli originali e, invece, lei ci ha messo un bel po' di tempo a recuperare il materiale.


Al Vanitas ho portato un po' di tutto, tanto per testare il mercato. I miei sushi vedo che continuano a riscuotere un buon successo, ma non posso lamentarmi di nulla. Rispetto agli altri banchi pensavo di avere delle cose orribili, non perchè i miei lavori lo siano ma perchè gli altri banchi avevano delle vere e proprie opere d'arte che mi sarei portata a casa subito.


Anche i dolcini sono piaciuti (questi sono anelli) ma, probabilmente, sono più invernali. Gran successo per fragole e, a dirla tutta, mi è dispiaciuto vendere tutta la collezione! Questa settimana credo che lavorerò per me soltanto. Sapete la storia del figlio del calzolaio che và in giro con le scarpe rotte, no?! Io sono più o meno così e per me tengo solo le cose venute male. No, no: questa settimana voglio cucirmi un po' di cosine da sfoggiare allegramente.


Ho preparato anche un po' di nuovi cactus. Le composizioni mi piacciono molto di più e mi diverte di più assemblarle. Sono nate per caso, perchè mi erano rimasti un po' di fili d'avanzo dei gomitoli, ma vedo che sono più allegri dei cactus singoli.


Il secondo giorno siamo riuscite a spostarci sotto alla galleria, tanto per essere riparate dal vento. La nostra precedente postazione era proprio dentro a un mulinello di aria gelida. Ne ho approfittato per tirare fuori le rimanenze di scaldamani dello scorso inverno.

Ho conosciuto delle persone molto simpatiche, specie gli espositori che c'erano con noi. Ognuno di loro è un vero artista che cura e ama il proprio lavoro in modo maniacale. Questo non si poteva chiamare semplicemente mercatino perchè era una vera e propria esposizione d'arte e sono molto fiera di essere stata selezionata per esporre. Direi che, se mi vogliono ancora, io a ottobre ci torno :)

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