lunedì 30 marzo 2015

Vasetti portacosechevuoitu

Volevo chiamarlo "il tutorial della domenica", ma questo avrebbe comportato svegliarsi presto e lavorare e non ce la faccio proprio, anche se ci ho pensato (non provato: pensato). Quindi diventa "il tutorial della settimana" e cercherò di insegnarvi, passo passo, alcune semplici azioni che dovrete intraprendere per abbellire vecchio oggetti di uso quotidiano o riciclati o qualsiasi cosa mi venga in mente o mi passi sotto mano. Ovviamente io uso materiale che ho in casa e vi dico come lo realizzo, ma spetta a voi imparare a farlo con quello che avete nelle vostre scorte. Solitamente, per questi lavoretti, bastano pochi metri di un filo d'avanzo, tipo quelli che rimangono dopo aver concluso un lavoro importante. Cercate sempre di non fossilizzarvi sui numeri ma sperimentate con altre cose. Sono stata abbastanza chiara sul mio concetto di tutorial?! Cominciamo!

Questa settimana daremo nuova vita ai vasetti delle spezie, che hanno una forma bellissima ma l'incastro del tappo è davvero molto triste. La cosa più difficile sarà, appunto, eliminare il tappo di plastica che, in alcuni casi, è fuso direttamente sul vetro. Occhio alle dita!


La prima cosa da fare è prendere la circonferenza del collo del vasetto. Andremo a lavorare su questo. Vi consiglio di fare un campione velocissimo di circa 20 punti e 5 righe, per capire quanti punti lavorare nel progetto. Sapete fare le proporzioni? Se non vi ricordate, vi rinfresco la memoria.
Esempio: 10 punti equivalgono a 2,5 cm e la mia circonferenza è di 12 cm. Quanti punti dovrò fare per arrivare a 12 cm?!
a) vado a occhio disfando e rifacendo il lavoro tre volte;
   oppure
b) 10 : 2,5 = X : 12 (10 punti sta a 2,5 cm come X punti sta a 12 cm)
    (10 x 12)/2,5 (dieci per dodici, diviso 2,5)
    ...(che è uguale a 48!)
    vuol dire che mi serviranno 48 punti per arrivare a 12 cm.
Ragazzi, la matematica è importante per un sacco di piccole cose nella vita: studiatela!
   

A questo punto faccio la mia catenella di X punti e lavoro a punto basso, cambiando il colore ogni due righe. Non tagliate i fili del lavoro a ogni volta che sostituite il colore: riprendeteli e continuate le righe a ogni cambio, facendo attenzione a non tirarli troppo, altrimenti il lavoro sarà stretto sul lato corto.


Nell'ultima riga, diminuite i punti facendo una media tra quelli che avete. Io ho lavorato insieme due punti ogni 5. Questo farà in modo che il lavoro copra il bordino del vasetto senza scivolare in basso. Non fate troppe diminuzioni, altrimenti chiudete l'apertura! Basterà una diminuzione ogni 5, se usate un uncinetto 1,75 o 2. Non importa se vi avanzano due punti: a lavoro finito non si vedrà nulla. Chiudete e lasciate il filo lungo circa 25 cm. Vi servirà per chiudere il rettangolo.


Ora nascondete i fili in eccesso nel lato del lavoro che resterà all'interno (lo scegliete voi).


Col filo che avete tenuto in più, unite i due lati corti, chiudete e nascondete il filo nei punti all'interno del lavoro.


Infilate i cilindri nel collo del vasetto e usateli come cavolo vi pare! :)


lunedì 23 marzo 2015

Un piccolo mostro viola


Elaborazione di un cappello che avevo già fatto. Ho aggiunto la crestina di bolle e le alette copri orecchie decorate. E' il gemello del mostricciattolo azzurro. Basta davvero poco per cambiare look a un accessorio semplice.




venerdì 20 marzo 2015

Un piccolo mostro azzurro


Un piccolo mostro azzurro per illuminare la primavera. E' in morbido lino, con applicazioni di cotone. Gli occhi sono bottoni incastrati uno nell'altro. Il paraorecchie tiene ancora caldino nelle fresche sere stagionali.

Sono di poche parole in questi giorni, lo so. Il lavoro mi tiene impegnata e, quando non cucio, crollo a letto in due secondi! Sto preparando il mercatino per la Festa della Zuppa di aprile.






giovedì 12 marzo 2015

Capitan Ciuccio


Porta ciuccio di Capitan America riveduto e corretto. Gancio a clip e retro più rigido, stellina più rifinita e nastrino lavorato a punto alto. Stessa chiusura a bottone. Ora potete mandare i vostri figli a salvare il mondo! :)


mercoledì 11 marzo 2015

Riciclare gli scarti di lana


Ogni volta che finisco un lavoro in lana, mi ritrovo con lunghi avanzi di filo che mi dispiace davvero buttare via, un po' perchè mi spiace che le pecore abbiano regalato il loro manto per essere sprecato, un po' perchè la vista di quell'ammasso di fili, in verità, mi piace assai. Qualche anno fa ho cominciato a riempire un grande vaso di vetro a chiusura ermetica. Il vaso è diventato pian piano una vecchia latta di tinta per i muri. Mi sono sempre detta che un qualche utilizzo lo avrei trovato e, difatti, ieri mi è venuta l'idea di fare la mia prima statuina di feltro. Ora, il costo della lana cardata è stratosferico ed è il motivo per cui non mi sono mai cimentata in quel lavoro, ma nulla mi toglieva di poter cardare i pezzetti d'avanzo di pura lana che ho selezionato dal mucchio.
Il risultato della mia prima ora di lavoro è questo uccellino sgorbio che, in realtà, era nato come mostricciattolo, ma ho trasformato andando avanti nel lavoro. Ho scoperto che gli aghi da feltro bucano le dita al pari dei denti di un criceto, ma ho anche scoperto quanto mi piace mischiare i colori e creare nuove sfumature e dare vita a qualcosa di morbido e batuffoloso. Spero, col tempo, di diventare più brava di così. Di sicuro ho trovato una nuova valvola di sfogo creativo.



martedì 10 marzo 2015

Tanti auguri sorella!


Elena, per me, è come una sorella. Ci siamo conosciute sette anni fa a Bologna, ma abbiamo cominciato a frequentarci a Barcellona, durante una vacanza in cui ci siamo incontrate per caso. Da allora, non posso dire che siamo state inseparabili, ma la nostra amicizia ha resistito nel tempo, fino a diventare sorellanza nel giro degli ultimi due anni. Lei adora i vecchi film in bianco e nero, come me, e tutte le cose di ispirazione marinara, come me. Abbiamo anche tante altre cose in comune, che non sto qui a elencare. Questo per dire che è stato abbastanza facile pensare al regalo da farle.


Così è nata una collana con un orsetto dagli arti snodabili, tenuti insieme da gancetti di ottone. E' tutto in cotone, con ricami fatti a mano. La conchiglia l'ho raccolta la scorsa estate in Spagna, dove siamo ritornate in vacanza insieme. L'ho dipinta con gli acquerelli e poi smaltata. La bandierina è in cartoncino dipinto e smaltato e quel simbolo, nel linguaggio marinaresco, significa "smettere di fare quello che state facendo e prestatemi attenzione". Questa è la prima di una serie di collane a tiratura limitata che sto ultimando, tutte con un orsetto come soggetto principale, più particolari raccolti nelle mie passeggiate nei boschi o sulla spiaggia. A breve vi mostrerò le foto.


lunedì 23 febbraio 2015

Ancora pirati!


Ok, sono in fissa coi pirati e con le cose marinare! Questi però sono a forma di animale. Un cane e un gatto, per la precisione, con tanto di codine. Tutti i particolari sono fatti all'uncinetto e cuciti con attenzione certosina, perchè non si stacchino nemmeno sotto tortura. Purtroppo, il tipo di cotone più "duro" non mi ha permesso di ricamare i tatuaggi. Mi sa che mi rifarò presto su pupazzi in stoffa, così da poter sbizzarrire più fantasia.