mercoledì 28 dicembre 2016

Temporaneamente sul blog

Ancora tre giorni alla fine di questo sfigatissimo 2016!
Temporaneamente mi trovate su questo blog, fintanto che riuscirò a ripristinare il mio sito. Che dire? Il mio anno è stato brutto più o meno come il vostro. Non sto qui a raccontarvi la sequenza di brutture capitatemi, perchè non mi sembra il caso di attanagliarvi coi miei problemi. Sappiate però che li sto superando alla grande (o almeno ci provo) e che, nel 2017, mi dedicherò anima e corpo al mio lavoro, per renderlo bello come lo desideravo dall'inizio.
Prometto, croce sul cuore, di dedicare più tempo a voi e alla scrittura e di interagire con voi maggiormente. Avevo in testa un sacco di giveaway e concorsi e altro ancora ma, già avete capito, la super sfiga ha bloccato ogni tentativo di riuscita! Però mi sento super positiva e propositiva e, dunque, attendete tantissime novità con l'anno nuovo. Non so se avete già notato che mi sto dedicando alla stesura dei pattern, in modo che tutti possano dedicarsi a cucire da se i miei lavori. Questo mi permette di sviluppare anche lavori un po' più complicati e più belli da vedere. Mi sto dedicando maggiormente ai pupazzi e agli accessori stupidini da adulto. Sto invece eliminando piano piano gli accessori da bebè, almeno per la vendita on line, perchè mi sono venuti un po' a noia, dopo tutti questi anni. Ovvio che, se li desiderate, non avete che da chiederli e io ve li preparo in quattro e quattr'otto!
Per chi abita a Bologna, partiranno a breve corsi e workshop mirati di uncinetto. Se riesco ne preparerò uno al mese e non solo per principianti. Sto anche cercando dei nuovi negozietti a cui lasciare alcuni lavori per bambini.
Oltre alle foto dei lavori finiti, dedicherò più spazio a raccontarvi il mio lavoro attraverso le fotografie. Per questo sto mettendo a posto il mio laboratorio in modo da poter essere fotografato e pubblicato (che si legge: non posso tenere la roba buttata a destra e a manca!).
Per ora non ho da raccontare tante altre cose, per cui vi invito a seguirmi, dal primo gennaio 2017, nella mia faticosa ma molto divertente avventura dell'uncinetto. E spero di riuscire a ripristinare il sito a breve.
Buon fine anno toccandosi i maroni, come diciamo a Bologna. Scusate il francesismo, ma dopo tutto quello che è capitato nel 2016, non me la sento ancora di dire che la sfiga è finita!
Ma soprattutto buon inizio anno a tutti, con l'augurio che tutti i vostri progetti prendano piede e si sviluppino nel migliore dei modi.

mercoledì 3 febbraio 2016

Happy Coridon non abita più qui

 
Volevo avvisarvi che mi sono spostata sul mio nuovo sito e che aggiornerò solo quello per motivi di comodità. Vi invito a seguirmi nella mia nuova casa (più completa). Potete iscrivervi, seguirmi, commentare il blog, acquistare i miei articoli sul sito. Tutto da qui:

martedì 2 febbraio 2016

Il negozio è on-line!



Sono finalmente lieta di annunciarvi che il mio negozio on line è aperto e attivo e lo trovate qui: Happy Coridon. Ho già caricato 40 articoli. Questa settimana caricherò tutti gli accessori di fine inverno/inizio primavera. In mezzo troverete alcuni articoli scontati. Tra una settimana comincerò a caricare gli articoli primaverili da bebè (tenete però presente che i bimbi non potranno effettivamente indossarli prima di fine marzo, che fa ancora freddo per loro).

Sul sito di vendita non mi fanno scrivere troppe cose, per cui vi chiedo la gentilezza di fare riferimento a questa pagina prima di fare un acquisto: Policies, dove troverete tutte le istruzioni relative ad acquisti e resi.

Molto importante: al momento dell'acquisto dovete scrivermi in mail privata i vostri dati anagrafici, compresi di codice fiscale, perchè sono fondamentali per la fatturazione. Non spedirò nulla prima di aver ricevuto quei dati e aver emesso la fattura digitale, altrimenti la commercialista si arrabbia!

Per ogni dubbio o richiesta particolare, vi invito a contattarmi e vi risponderò nel minor tempo possibile.

lunedì 11 gennaio 2016

Se pensate sia facile aprire un negozio on line, fatevi una bevanda calda e leggete questo...


Vi ricordate che qualche tempo fa vi dissi "appena arrivo a mille 'mi piace' apro la mia ditta Happy Coridon"? Bene, è quello che ho fatto. Prendere la partita iva è stata la cosa più facile e veloce da fare. In quattro giorni mi è arrivato il codice, ho registrato la mia ragione sociale e mi son trovata bella pimpante e con un sacco di idee per organizzare il mio negozio. I lavori erano pronti da vendere. Mi toccava solo organizzare un sito di vendita, attivare il servizio postale e trovare i fornitori. Semplice come bere un bicchiere d'acqua.

COL CAVOLO!!!!
 
Risistemare un template di un sito pre-esistente mi è costato uno sbattimento di due settimane e tanti soldi. Voi direte: potevi farlo da zero, potevi pagare solo l'hosting, potevi chiedere a me. Beh ragazzi, col senno di poi avrei potuto fare qualsiasi cosa. A me serviva avere un sito attivo a inizio dicembre e salvarmi le spese del natale. Comunque, alla fine sono riuscita a organizzare un sito semplice e lineare.
Seondo step: il negozio on line. Volevo aprirlo su etsy perchè era comodo, conosciuto e dava un sacco di opportunità di vendita. Negli anni hanno cambiato così tante regole e aggiunto una marea di opzioni, tanto da incasinarlo al punto che dovrebbero dare assistenza diretta ai negozianti 24 ore su 24. Non c'è nemmeno l'assistenza italiana. Vai tu a chiedere di preparare una fattura ad una certa ditta, che manco trovi un indirizzo dopo aver aperto tutti i link esistenti sul sito (l'indirizzo l'ho poi trovato, ma il sito non mi da un senso di serietà). Scarto Etsy per diversi motivi. Non so quanti siti di negozi on line ho scartabellato per trovarne uno decente. Il web è pieno di proposte e nessuna si adattava alle mie esigenze. Specie, poi, che ognuna chiede soldi extra per servizi inutili o non convenienti a ciò che uno vuole fare.  Intanto trovo assurdo che, oltre a pagare un servizio fisso al mese, molti chiedano anche una percentuale sulle vendite. Quindi ho scartato tutti quelli che chiedevano una percentuale. Sono finalmente giunta a una conclusione e ho fatto la mia scelta per i prossimi mesi. "Tutto a posto, allora!", direte voi.

Vi piacerebbe.

Trovare un punto informazione per i servizi postali alle aziende mi è costato una settimana di tempo a leggere ogni pagina e ogni opzione e ogni contratto sul sito delle poste. Nessun ufficio postale sapeva nulla. Scema io che non sono andata subito alla posta centrale, ma speravo in un po' più di professionalità da un'azienda così grande. Faccio la richiesta di attivazione. Il mio referente è stato preciso, veloce, ha risposto alle mie mille domande e ha trovato un piano tariffario conveniente. Quindi ora posso spedire! ...no. Il servizio verrà attivato a data sconosciuta. Sconosciuta. Se volete ve lo dico ancora: sconosciuta. Per ora posso spedire raccomandate, purchè non superino i 5 cm di altezza.

Vabbè, vista la sfiga, provo almeno a contattare i fornitori di filati per avere un preventivo. Scrivo a 6 aziende. In tre mi rispondono che vendono solo a negozi rivenditori di lana. Eh?!?!? Ma a te, che ti frega se io ti compro i gomitoli per lavorarli?!? Comincia a prendermi un tic nervoso. Per ora lascio da parte i rivenditori di lana e cerco le scatole da imballaggio. Meglio averle prima del servizio attivo di posta.

Perchè le aziende fanno fatica a capire che, se vogliono vendere, devono farsi un'ottima pubblicità sul loro sito agevolando la ricerca di materiale????? Trovo due scatolifici a Bologna (eppure so che ce ne sono di più), uno con oggetti troppo grandi, uno senza le misure. Entrambi non hanno un'area riservata con i prezzi. Inutile cercare sul web altri scatolifici in zona, che non si trovano. Vi risparmio il resto della ricerca. Per ora ho trovato un fornitore a Roma da cui mi rifornirò a breve.

Ricapitolando (vi avevo detto che vi avrei tenuti aggiornati e mò beccatevi tutta questa serie di sfighe):
-il sito è pronto ma non mi piace la grafica;
-il negozio sarà attivo a breve, solo per spedizioni piccole;
-la posta...boh, chi lo sa!
-il packaging sarà home made ma molto curato;

Nel frattempo ho passato dicembre in malattia e, quando sono guarita, è morto il mio amato micetto, quindi sono andata nel pallone. Il natale è stato uno schifo e non sono ancora riuscita a concludere nulla. Avete idea della perdita di soldi derivante dall'inattività del sito e dalle conseguenti spese fisse allo stato che dovrò comunque affrontare?

Molti di voi potranno pensare che in questo momento io sia triste, incazzata, demoralizzata o simili. Nulla di tutto ciò. Non so come spiegarvelo, ma sento che ho fatto la scelta giusta e non vedo l'ora si risolvano tutti i problemi, che ho un mare di idee da realizzare. Piano piano risolverò tutto, lo giuro. Nel frattempo sono bene accetti tutti i consigli che vogliate darmi :)

giovedì 7 gennaio 2016

Un progetto complicato

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Pensate sia sempre facile e veloce realizzare qualsiasi cosa? Vi sbagliate di grosso! Questa piccola storiella ne è l'esempio.

La mia amica Lucrezia ogni tanto si sveglia con delle idee in testa che mi gettano nel panico. Questa è la sua ultima richiesta e ho deciso di raccontarvi tutta la storia dal principio.

Un giorno mi manda questa foto:

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"L'idea è questa: il cinturino non ce l'ho ma immagina una cintura di altezza 3 cm. Il calzino ha quindi una forma cilindrica, rosso fuoco con i bordi più scuri sempre rossi, magari due bottoncini a lato e la parte con il nome cucito sopra fatta come avevi fatto i copritazza e, nel retro, dalla parte del cilindro che è a contatto con la pelle, un'altra placchetta con il numero di telefono...si può fare?"

A "calzino" ero già nel panico!

Immagino la difficoltà del ricamo sul lavoro a uncinetto e opto per lavorarlo tutto ai ferri, inserendo già il nome tra le maglie, ma a lei non piace e lo vuole proprio all'uncinetto. Punto primo: mi faccio portare il collare su cui lavorare. Punto secondo: comincio a fare la base rosso fuoco. Punto terzo: ideona!!! Prendo la scritta del telefilm, la stampo e le mando la foto: "Ma l'idea di farlo bianco con la scritta rossa? Così stacca un po' e manteniamo la scritta del colore originale", provo io.

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Seguono messaggi:
"Non so, non mi convince".
"Sto pensando".
"Non mi convince lo stile".
"Mi sarebbe piaciuto più in stile tuo".
"Più home made".
"Non so...forse è proprio impossibile come lo immagino io".
"Ma è in generale che non mi convince".
"Non so".
"Sto pensando".
"Fai tu".
"Mi sembrava un'idea carina ma non riesco a immaginarla concreta quindi, come al solito, mi affido a te!"

Punto quarto: rimango ferma quattro giorni senza avere la minima idea di come procedere. Dopodichè stampo altre tre scritte e scelgo quella che mi convince di più. Monto la tela e comincio a ricamare. Il doppio ricamo mi porta via circa quattro ore di lavoro.

"Oh, ma è bellissimo!!!"

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A ricamo finito ritorno nel panico. Come diavolo cucio ora la scritta sulla lana?! Penso alla frase "più home made", ritaglio la tela e la cucio in modo grezzo al centro della striscia rossa. Secondo passaggio completato in un'ora. Ricamo il numero di telefono su una cotonina tartan azzurrina. Completo anche il terzo passaggio in un'altra ora. Seguono passaggi di stiraggio fiselina, pieghe di stoffa, passaggio di ferro da stiro, spilli, altro ferro da stiro, parolacce varie per pieghe che non stanno ferme, bruciature da vapore e sanguinamenti da spilli nelle dita (mezz'ora più o meno). Riesco a cucire un lato del retro con il davanti. Ovviamente tutto rigorosamente a mano, che il davanti è troppo spesso e morbido e non si può fare con la macchina da cucire. La fiselina ha ispessito la cotonina, quindi l'ago fa fatica a bucare. Seguono altre parolacce. Mi rassegno e proseguo. Tempo di lavoro: circa mezz'ora. Giunge il momento tanto atteso dei bottoni. Ne scelgo di diverse forme e materiali sul rosso, li appoggio sul lavoro e non mi convincono per niente. Segue un'altra ora buona di scambi di idee.

"Lu, li attacco i bottoni? O lo vuoi più sobrio?"

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"Metto i bottoni bianchi e ti mando la foto, perchè non mi convincono molto. Così scegli tu. Tra i due preferisco quelli a destra. Gli altri sono in madreperla. Quelli bianchi stanno proprio male".

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"Azzurrini"

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E qui arriva il messaggio mazzata! Uno di quelli che, mentre stai per terminare il lavoro, ti ribalta tutto in poche, decise, imperanti parole che non vorresti sentire:
"Ossi!!!"
"Aspe aspe"
"Mi è venuta un'idea"
"Non riesci a cucire due ossi come quelli che hai messo alla fine del numero di telefono, ai lati della scritta? Sarebbe PERFETTO"
(notate il perfetto scritto il maiuscolo, sigh!)

Come diavolo faccio a ricamare due ossi decenti su un lavoro all'uncinetto, per di più lavorato con un punto semi traforato?!? Penso a qualcosa di geniale ma non mi viene in mente nulla. Sono stanca, ho cucito tutto il giorno, è sera, gli occhi mi fanno male e domani devo consegnare il collare finito. Spingo sui bottoni ma non c'è verso. Ci scambiamo qualche battuta, intanto prendo tempo. Ossi. OSSI! Mi maledico per averne ricamato uno piccolissimo sulla cotonina!

Penso.

Penso.

Penso ancora.

...

"Oh, Lu, una cosa incredibile! Mi sono appena ricordata che lavoro all'uncinetto!"

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"Ommioddioooooooooi!!!!!!" (segue registrazione di un urlo di gioia che vi evito!)

Finisco il lavoro in un'altra ora e mezza. Totale ore di lavoro spese per quello che vi sembra un semplice collare: dieci (tra lavoro effettivo, ricerca materiale e scambi di idee).

Eccovi ora le foto del lavoro finito e indossato.

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Ogni volta che osservate o avete tra le mani un qualsiasi lavoro artigianale pensate a questa storiella. Fare lavori a mano è divertente e gratificante ma è anche molto faticoso e quello che per voi sembra molto semplice, magari nasconde ore di lavoro passate a fare e disfare un'idea fino a renderla il più possibile vicina all'originale.

Auguro un anno di sfide creative e più sorrisi a tutti. Ben cominciato 2016.

martedì 15 dicembre 2015

Quando il freddo punzecchia...


...io cucio scaldamani! Lavorando seduta tutto il giorno (provate voi a girare per casa con l'uncinetto in una mano, il lavoro nell'altra e i gomitoli sotto alle braccia!) la mia circolazione sanguigna non fa i salti di gioia. Le mie mani sono costantemente fredde e, con le mani fredde, non riesco a lavorare bene. Gli scaldamani mi salvano la vita (e le dita).

Questo modello ha la parte superiore più lunga del solito e copre quasi tutte le dita, per chi soffre particolarmente il freddo. Nel caso, si può ripiegare e renderla più corta. La lavorazione a conghiglie rende gli scaldamani più spessi mantenendoli morbidi. L'unica nota di colore è data dai bottoni e dal ricamo rosa. Sobri si, ma non esageriamo.




lunedì 14 dicembre 2015

Aspettando Natale


In questi giorni sto preparando un sacco di fiocchi di neve all'uncinetto da appendere ai muri. Come al solito mi accorgo in ritardo che non ho mai nulla per decorare casa sotto le feste natalizie, così quest'anno mi sono decisa e ho cucito per due giorni solo fiocchi di neve. Non avendo tempo per disegnarli tutti diversi, uno a uno, mi sono affidata agli schemi gentilmente offerti sul web, così mi sembra giusto ricambiare, postando uno schema facile e inedito per preparare dei lumini di natale che fanno una luce molto morbida e calda, perfetti da accendere nelle notti invernali. Visto che mi piace tanto riciclare vasetti di vetro, ne ho utilizzato uno degli omogeneizzati, gentilmente offerto da una coppia di amici in visita con il figlioletto (grazie Tommy!). La marca è famosa, la stessa dei biscotti che andavano tanto negli anni '70 e '80. Ma proseguiamo con ordine.

Cosa vi occorre:
-il vasetto vuoto e pulito di un omogeneizzato
-filato fine di lana bianca
-uncinetto 1,75
-ago da lana
-una candelina scaldavivande

la lana che ho utilizzato si dovrebbe lavorare con un 2, ma fidatevi di me e utilizzate un ferro leggermente più piccolo.

Lavorazione:
1- cerchio magico, 3 cat, 11 m.a., 1 m.bss. nella terza cat. all'inizio del giro; (12)
2- 3 cat., 1 m.a. nella maglia di chiusura del giro precedente, 2 m.a. in ogni maglia successiva, 1 m.bss. nella terza cat. all'inizio del giro; (24)
3- [3 cat., 1 m.a. nella maglia di chiusura del giro precedente,1m.a.]*, rip* per 12 volte sostituendo le cat. con una m.a., 1 m.bss. nella terza cat. all'inizio del giro; (36)
4- [3 cat., 1 m.a. nella maglia di chiusura del giro precedente,1m.a. nelle due m. seg.]*, rip* per 12 volte sostituendo le cat. con una m.a., 1 m.bss. nella terza cat. all'inizio del giro; (48)
5- [2 m.b., 1 m.b. nelle tre m. seg.]*, rip* per 12 volte, 1 m.bss. nella terza cat. all'inizio del giro, cat; (60)


Dalla sesta riga, seguite lo schema del disegno e perdonate la calligrafia da gallina. Ricordate di sostituire la prima m.a. con 3 cat. e di chiudere ogni giro con una m.bss. prima di cominciare il giro seg.


Alla penultima riga, infilate il vasetto nel lavoro. Faticherete un po'. Lavorate l'ultima riga col vasetto all'interno del lavoro. Faticherete un po' anche in questo passaggio, ma è l'ultimo. Chiudete il lavoro e nascondete il filo.